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Yoga Sensibile al Trauma

La parola “Trauma” deriva dal greco “Trayma” che significa rottura, frattura, ferita. Un trauma può essere di origine fisico e psicologico. Un trauma è spesso un evento o un susseguirsi di eventi nei quali la persona perde il senso di sicurezza e di controllo sulla situazione. Il trauma è soggettivo in quanto ogni persona reagisce in modo diverso davanti allo stesso evento ma la cosa fondamentale che accomuna tutti e il fatto di potersi sentire sicuri. Siccome il nostro cervello è programmato per la sopravvivenza, davanti ad una “minaccia” il nostro cervello mette in atto una serie di risposte per portarci a “salvo”, per farci tornare in una situazione di “sicurezza”. Queste reazioni possono essere “attacco-fugo-congelo”. lottare, scappare oppure congelarsi. Davanti ad una minaccia, viene immediatamente attivata la “amigdala”, una parte del cervello limbico che agisce come “allarme” mandando segnali al corpo e rilasciando ormoni dello stress, attivando il ritmo cardiaco e respiratorio in modo da preparare la persona a portarsi a salvo. Vengono bloccati temporaneamente tutti gli altri sistemi non necessari per la sopravvivenza (sistema digestivo, sistema immunitario). Il trauma viene “memorizzato”nel cervello limbico il che ha un effetto molto dannoso sul corpo in quanto il corpo “ricorda” l’evento , come se lo memorizzasse nelle sue cellule.

Spesso eventi del presenti in qualche modo “innescano” il vecchio trauma portando la persona a reagire come se stesse rivivendo l’evento traumatico. Il corpo non dimentica mai l’emozione che ha accompagnato il trauma. La persona che ha subito uno o più traumi tende quindi a “disconnettersi” dal corpo, per non sentire. Siccome la parte del cervello responsabile del movimento è la stessa responsabile delle emozioni, per poter processare un trauma completamente, è necessario processarlo nel corpo in modo da “sciogliere” ogni sua memoria residua. Questo processo è un processo molto delicato e va fatto in modo che la persona si senta accompagnata e sicura.

Lo yoga sensibile al trauma è uno yoga che prende in considerazione tutti questi fattori e crea un ambiente di sicurezza e ascolto.

Vengono proposte sedute per aiutare la persona a ricontattare gradualmente e in sicurezza le sensazioni del corpo e calmare la mente in modo da riattivare il sistema parasimpatico e ridare al cervello e al corpo un ritrovato senso di fiducia nel presente.

Ogni lezione dura 60’ ed è divisa in cinque parti:

  • Centratura iniziale e condivisione. Viene instaurato un clima di sicurezza e fiducia fra i partecipanti e l’insegnante.

  • Scioglimenti corporei guidati dal respiro per sciogliere le tensioni del corpo ed entrare in uno spazio di ascolto presente. Questa fase di riscaldamento aiuta a creare una connessione mente e corpo.

  • La sequenza di posizioni yoga è la fase centrale del corso nella quale la persona viene guidata ad assumere delle posizioni del corpo che gli daranno un senso di radicamento, forza, stabilità e leggerezza. Il corpo manderà questi “messaggi” al cervello che inizierà a riconoscerli come nuove sensazioni ed emozioni.

  • Esercizi di respirazione per espandere l’energia. Questi esercizi agiscono direttamente sul sistema parasimpatico attivando il nervo vago portando beneficio a tutti gli organi del corpo e portando la persona in uno stato di rilassamento.

  • Una breve meditazione finale porta la persona a calmare la mente e allontanare i pensieri contrastanti.

"Il trauma non è quello che ti succede, ma quello che succede dentro di te ."

-Gabor Matè

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